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Analisi del mercato Analisi del mercato (6/03/2010 - 16:03)

E' definitivamente tramontata l'ipotesi, che non ho mai accarezzato, di un annuale di 250 giorni. Non ne parliamo più.

Resta il dubbio, adesso, tra un annuale chiuso l'8 febbraio ed un annuale che deve ancora chiudere.
La prima ipotesi presenta il suo lato debole in quello che dovrebbe essere un nuovo annuale partito in sordina (dal punto 24 al punto 25) e subito tornato indietro violentemente (dal punto 25 al punto 26). Un comportamento anomalo, ma non per questo da respingere, che però si prende la sua rivincita con l'ascesa inarrestabile dell'ultima settimana.
La seconda ipotesi, di un annuale che deve ancora chiudere, incontrerebbe il favore dei tempi, ma si scontrerebbe con la forza straordinaria delle ultime sedute, esagerata perfino se la si voglia considerare come la fase in salita di un ultimo sottociclo breve (quindicinale o mensile).
Insomma, se fino alla scorsa settimana privilegiavo la seconda ipotesi, adesso devo necessariamente cedere il passo alla prima.
Nel dubbio, comunque irrisolto, vediamo di mettere a fuoco degli elementi oggettivi; che poi sono quelli che, al di fuori delle speculazioni mentali, ci interessano veramente nel confronto quotidiano col mercato.
Tre settimane fa avevo messo in evidenza la prospettiva di uno scenario positivo, successivamente smentito dai fatti, di un livello di resistenza a 22650, ove risulta concentrata una quantità elevata di scambi. Quello scenario riprende vigore e, poiché quella resistenza di trova leggermente al di sopra del punto 23, il suo raggiungimento acquisterebbe rilievo fortemente simbolico in quanto al di sopra di una resistenza puramente formale (quella del punto 23).
Teniamo presente, altresì, che i punti da 24 a 27 formano una struttura a minimi e massimi crescenti che qualificano un trend in salita. Naturalmente, potrebbe trattarsi di un trend di ordine minore ma, per il momento, non è possibile qualificarlo correttamente: prendiamone semplicemente atto.
Quest'ultima struttura a minimi e massimi crescenti viene ben definita da un canale la cui return line è stata violata con decisione nell'ultima seduta.
Se è vero, quindi, che un momento di flessione sarebbe atteso, mi sembra che l'ultima parola vada lasciata al mercato: e 'lui' ci dice che sta accelerando! Teniamo anche presente che le ultime 4 sedute sono state caratterizzate da ininterrotti rialzi intraday, con correzioni insignificanti; da aperture in prossimità dei minimi e da chiusure in prossimità dai massimi.
Non sottovalutiamo, infine, le bande di Bollinger: si stanno aprendo, dando il via alla possibilità di una camminata.

La correzione, ripeto, è attesa ma i fatti parlano tutto un altro linguaggio.
La soluzione, purtroppo, sta nel dubbio iniziale: se l'annuale non è finito, la discesa ci sarà e sarà consistente e violenta, con target ben al di sotto del punto 24; un po' di attesa non dovrebbe pregiudicare la possibilità di sfruttarla, mentre metterebbe al riparo da previsioni sbagliate.
Se, viceversa, siamo in fase di nuovo annuale, la discesa potrebbe tardare ad arrivare e, infine, concludersi con un pullback sulla return line appena violata: un ingresso fuori tempo si rivelerebbe dannoso.


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