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Analisi del mercato Analisi del mercato (12/03/2010 - 20:29)

Il commento della scorsa settimana è stato ispirato da una contrapposizione tra 'ragionevole attesa', frutto di ragionamenti più o meno corretti, e 'pragmatismo', dettato da osservazioni obiettive.

Queste contrapposizioni mi spingevano ad affermare che 'La correzione è attesa ma i fatti parlano tutto un altro linguaggio'.
Ne deducevo che: 'Se è vero, quindi, che un momento di flessione sarebbe atteso, mi sembra che l'ultima parola vada lasciata al mercato'.
Scelta saggia visto che, come sempre accade, ad aver ragione è stato il mercato.

Adesso mi sembra che delle schiarite siano arrivate e, con esse, è arrivato il momento di mettere uno stop ai dubbi sul famigerato annuale in chiusura.
Preciso che non è certamente senza incertezze che ritengo che il nuovo annuale sia già in atto; una scelta, però, si impone. Perciò, piuttosto che insistere sulla possibilità contraria, preferisco privilegiare ciò che sembra ormai acquisito.
Del resto, saltata l'ipotesi di annuale da 250 giorni, saltata anche l'ipotesi di tre quadrimestrali da 83/85 giorni ciascuno, mi sembra troppo strampalata l'ipotesi di un ultimo quadrimestrale partito al punto 15 e che, in sole 12 sedute residue, dovrebbe scender al di sotto del punto 25, perdendo circa 2300 punti dopo aver dato vita ad una robusta struttura a minimi e massimi crescenti.

Non dimentichiamo che, nel corso del processo di inversione (coincidente con le sedute di transito dal vecchio al nuovo annuale), si è formata una figura di doppio minimo il cui apice intermedio (punto 26) non ha frapposto ostacoli. E' quindi a quel livello e non oltre (circa 21880), che dovrebbe arrestarsi un movimento ribassista di pull back.
Un pull back che non dovrebbe essere lontano, se guardiamo alle candele della settimana appena trascorsa, tutte doji tranne una; non lasciamoci però prendere dall'ansia di questo pull back, dal momento che le stesse ultime candele, per quanto doji, hanno giornalmente ritoccato all'insù ogni minimo ed ogni massimo; questo significa che, pur in presenza di incertezza, di bassa volatilità e di bassi volumi, la direzionalità è rimasta sempre chiara e definita, innescando una camminata lungo la banda superiore di Bollinger (non rappresentata nel grafico per motivi di visibilità).
Anche le medie mobili, quali che si vogliano scegliere (purché riferite a frame ragionevoli), puntano tutte al rialzo. Utilizzando i fasci di Guppy appare evidente come le medie veloci abbiano superato quelle lente e come i prezzi siano al di sopra di entrambi i gruppi; configurazione tipicamente rialzista.
Anche in questo caso, così come già visto per il doppio minimo, un ritorno verso il basso indurrebbe per prima cosa a privilegiare uno scenario di correzione, fondato su una possibile convergenza di medie, rispetto ad uno scenario di ribasso prolungato fondato in questo momento solo su convinzioni.
Al riguardo, vorrei far notare come l'area inferiore al livello dell'ultima quotazione sia ricca di supporti statici (punti 23, 24, 25, 26 e 27) e dinamici (medie mobili di diversi frame). Viceversa, verso l'alto, il terreno è spianato fino alla resistenza dinamica costituita dal lato superiore del canalone che imbriglia i movimenti degli ultimi mesi.

In sintesi:
- trend al rialzo di breve, che ripristina il movimento rialzista di lungo iniziato a marzo 2009 (condizionato ovviamente al successo del test di superamento del punto 10);
- probabile pullback sul punto 26 da non confondere con il ripristino del movimento al ribasso;
- assenza di ostacoli nel percorso di ulteriore crescita.

Un monitoraggio giornaliero, con strumenti tecnici adeguati, dovrebbe permettere di mettere meglio a fuoco i comportamenti prospettati man mano che prenderanno consistenza.


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