Con londa 2 prende lavvio la prima vera correzione
della formazione impulsiva. La sua conclusione offre una valida opportunità operativa.
Normalmente questonda ristabilisce tra gli operatori la convinzione
che londa 1 fosse semplicemente una correzione del trend in atto e che il mercato
abbia ripreso la tendenza principale. Molto spesso londa 2 ha caratteristiche di
acutezza ed incisività nel ritraccire londa 1 e anche questo è un elemento che
rincuora i trend followers ancora ribassisti; lo stacco con londa 1, analogamente,
è spesso deciso e chiaro; raramente londa 2 ritraccia londa 1 con formazioni
triangolari o sideways, ossia con ritracciamenti "dolci" e distribuiti nel
tempo.
Raggiunto il limite di estensione di onda 2, il mercato improvvisamente
stravolge le attese di continuità del movimento, invertendo nuovamente la propria
direzione di marcia in modo veloce, provocando una condizione di disagio a quanti
pensavano di essersi già accodati alla ripresa del trend. Questa novità produce allarme
e una prima serie di chiusure di posizioni per cautela o per lattivazione di stop
loss, alimentando una considerevole corrente di acquisti. La successiva violazione del
massimo di onda 1 decreta linizio di un nuovo trend.
Le caratteristiche di onda 2, fanno sì che nella maggioranza dei casi la
percentuale ritracciata sia la quasi totalità dellonda 1, quindi tra il 61.8% ed il
100%, formando quanto nellanalisi classica viene identificato come doppio
minimo/massimo, ovvero le elementari formazioni di inversione del trend. |