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What if... |
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Ipotesi: se
questi fossero i prezzi di fine giornata...... |
Può sorgere il problema, nel corso della giornata, di sapere cosa
segnalerebbe il proprio sistema di trading se i prezzi del momento fossero i prezzi
definitivi, in particolare se essi vengono rilevati in prossimità di fine seduta. Un
grosso limite dei sistemi giornalieri, infatti, è di incorporare un certo ritardo
operativo: in serata si esaminano le quotazioni del giorno, si sviluppano i segnali
operativi e si opera il giorno successivo. Purtroppo, in fase di tendenza definita, i
prezzi del giorno dopo avranno certamente fatto altra strada e l'intervento sarà più
costoso. Con "what if..." il problema viene superato: si introducono i prezzi
formatisi al momento della rilevazione e si ottengono i segnali dei sistemi di trading
serali, con la possibilità di operare nella giornata stessa del segnale. In pratica, si
fa attività intraday con dei segnali meno veloci, e quindi più affidabili, di quelli
ottenuti elaborando i prezzi della giornata operativa rilevati ogni 15 minuti, ogni
mezz'ora, ecc. |
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Utilizzo di What if...
Con "what if..." si ha la
possibilità di introdurre un prezzo minimo, uno massimo e uno teorico di chiusura che
vanno ad aggiungersi provvisoriamente alla basedati per lo sviluppo di qualsiasi segnale
previsto nella pagina dei grafici; fa eccezione, come sempre, la forza relativa
(confronto). Per dare la possibilità di esaminare diversi indicatori e sistemi senza
dover ridigitare tutte le volte i 3 prezzi, il programma li tiene in memoria fino a quando
non vengono variati; tuttavia, la loro operatività deve essere di volta in volta
confermata con la spunta della checkbox alla destra delle parole "What if...".
Occorre tenere conto delle seguenti particolarità:
- se i tre valori sono uguali, viene sviluppato un grafico a linee e non a barre, per
evitare che venga tracciato un puntino pressoché invisibile;
- se mancano i valori minimo e massimo, questi vengono fatti uguali alla chiusura; se
manca la chiusura, il programma ignora la richiesta di "What if...";
- i decimali vanno introdotti col punto e non con la virgola; i decimali con virgola
vengono ignorati e sostituiti col valore di chiusura se questo è un valore valido;
- se non c'è coerenza tra minimo, massimo e chiusura (ad esempio: chiusura maggiore del
massimo), il programma ignora la richiesta di "What if...".
IMPORTANTE - La richiesta di "What if..." viene
ignorata nei seguenti casi:
- manca il valore di chiusura o questo contiene caratteri non ammessi (lettere, spazi,
virgola invece del punto per i decimali, ecc.);
- non c'è coerenza tra minimo, massimo e chiusura;
- la richiesta non è confermata con la spunta della checkbox accanto alle parole
"What if...". |
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