Premessa
Le tecniche adottate per la selezione dei titoli sui quali operare si basano, normalmente,
sullo studio dei trend, delle figure, degli oscillatori.
Poca o nessuna importanza viene attribuita a quei parametri che, seppure un po' articolati
nelle modalità di calcolo, offrono un valore informativo aggiunto di grande portata:
parliamo dei coefficienti alfa e beta.
E' grazie a questi parametri che possono essere valutate, con sufficiente approssimazione,
le caratteristiche di aggressività e di variabilità, in sintesi il grado di
rischiosità, di un titolo, così da rendere più complete e consapevoli le scelte di
investimento.
Coefficiente
beta
Il coefficiente beta misura il grado storico di aggressività di un titolo rispetto al
mercato. Assume valori che oscillano intorno allo zero e misura l'attitudine storica di un
titolo a variare in misura maggiore (valore assoluto di beta >1) o minore (valore
assoluto di beta<1) dell'indice di riferimento. Inoltre, misura l'attitudine storica
del titolo a variare nella stessa direzione (beta>0) dell'indice di riferimento oppure
in direzione contraria (beta<0).
Si possono avere, quindi, 4 casi:
1) beta>1: il titolo presenta attitudine ad aumentare o a diminuire, in un determinato
arco temporale, in misura maggiore dell'indice; ad esempio, a un beta di 1,20
corrisponderà una variazione tendenziale del titolo dell'1,20%, sia in aumento che in
diminuzione, per ogni punto percentuale di variazione dell'indice;
2) 0<beta<1: il titolo presenta attitudine ad aumentare o a diminuire, in un
determinato arco temporale, in misura minore dell'indice; ad esempio, a un beta di 0,80
corrisponderà una variazione tendenziale del titolo dello 0,80%, sia in aumento che in
diminuzione, per ogni punto percentuale di variazione dell'indice;
3) beta<-1: vale quanto detto al punto 1, con l'avvertenza che, in questo caso, il
titolo tenderà a muoversi in direzione contraria a quella dell'indice;
4) -1<beta<0: vale quanto detto al punto 2, con l'avvertenza che, in questo caso, il
titolo tenderà a muoversi in direzione contraria a quella dell'indice.
Naturalmente, la
capacità dei coefficienti beta a fornire indicazioni attendibili è strettamente legata
alla loro stabilità nel tempo; e tale stabilità risulta tanto maggiore quanto più lunga
è la serie storica sulla quale il coefficiente viene calcolato: si calcolano, quindi,
coefficienti a 3 mesi, a 6 mesi, a un anno e anche più. Coefficienti di durata inferiore
forniscono risultati estremamente variabili. La stabilità dei coefficienti beta viene
altresì migliorata con la diversificazione del portafoglio.
Calcolo del coefficiente beta
Per la descrizione
dell'algoritmo di calcolo proponiamo una tabella di pochi elementi riportante, nella prima
colonna, le ipotetiche quotazioni di un titolo e, nella seconda, il corrispondente
ipotetico valore di un indice di riferimento.
| 1000 |
21500 |
| 1010 |
21600 |
| 1030 |
21900 |
| 990 |
21900 |
| 978 |
21850 |
| 1000 |
21790 |
| 1020 |
21820 |
| 1035 |
21900 |
| 1040 |
22100 |
| 1020 |
22100 |
| 1020 |
22000 |
Nella terza e nella quarta colonna calcoliamo il rendimento giornaliero del titolo e
quello dell'indice secondo la seguente formula: 100*(Qt - Qt-1)/Qt-1
| 1000 |
21500 |
|
|
| 1010 |
21600 |
1 |
0.465116 |
| 1030 |
21900 |
1.980198 |
1.388889 |
| 990 |
21900 |
-3.8835 |
0 |
| 978 |
21850 |
-1.21212 |
-0.22831 |
| 1000 |
21790 |
2.249489 |
-0.2746 |
| 1020 |
21820 |
2 |
0.137678 |
| 1035 |
21900 |
1.470588 |
0.366636 |
| 1040 |
22100 |
0.483092 |
0.913242 |
| 1020 |
22100 |
-1.92308 |
0 |
| 1020 |
22000 |
0 |
-0.45249 |
Calcoliamo,
quindi, la media aritmetica dei rendimenti del titolo (0,2164) e dell'indice (0,2316) e lo
scarto tra i valori giornalieri di rendimento del titolo e del mercato e la corrispondente
media (colonne quinta e sesta).
| 1000 |
21500 |
|
|
|
|
| 1010 |
21600 |
1 |
0.465116 |
0.783533 |
0.2335 |
| 1030 |
21900 |
1.980198 |
1.388889 |
1.763731 |
1.157273 |
| 990 |
21900 |
-3.8835 |
0 |
-4.09996 |
-0.23162 |
| 978 |
21850 |
-1.21212 |
-0.22831 |
-1.42859 |
-0.45993 |
| 1000 |
21790 |
2.249489 |
-0.2746 |
2.033021 |
-0.50622 |
| 1020 |
21820 |
2 |
0.137678 |
1.783533 |
-0.09394 |
| 1035 |
21900 |
1.470588 |
0.366636 |
1.254121 |
0.13502 |
| 1040 |
22100 |
0.483092 |
0.913242 |
0.266624 |
0.681626 |
| 1020 |
22100 |
-1.92308 |
0 |
-2.13954 |
-0.23162 |
| 1020 |
22000 |
0 |
-0.45249 |
-0.21647 |
-0.6841 |
Moltiplichiamo,
giorno per giorno, gli scarti del titolo per i corrispondenti scarti di mercato (colonna
quinta * colonna sesta) ottenendo così una settima colonna in tabella.
| 1000 |
21500 |
|
|
|
|
|
| 1010 |
21600 |
1 |
0.465116 |
0.783533 |
0.2335 |
0.182955 |
| 1030 |
21900 |
1.980198 |
1.388889 |
1.763731 |
1.157273 |
2.041117 |
| 990 |
21900 |
-3.8835 |
0 |
-4.09996 |
-0.23162 |
0.949618 |
| 978 |
21850 |
-1.21212 |
-0.22831 |
-1.42859 |
-0.45993 |
0.657046 |
| 1000 |
21790 |
2.249489 |
-0.2746 |
2.033021 |
-0.50622 |
-1.02915 |
| 1020 |
21820 |
2 |
0.137678 |
1.783533 |
-0.09394 |
-0.16754 |
| 1035 |
21900 |
1.470588 |
0.366636 |
1.254121 |
0.13502 |
0.169331 |
| 1040 |
22100 |
0.483092 |
0.913242 |
0.266624 |
0.681626 |
0.181738 |
| 1020 |
22100 |
-1.92308 |
0 |
-2.13954 |
-0.23162 |
0.495553 |
| 1020 |
22000 |
0 |
-0.45249 |
-0.21647 |
-0.6841 |
0.148086 |
La
somma dei valori della settima colonna (3,6287) è la codevianza del titolo sul mercato.
Eleviamo al quadrato gli scarti di mercato (colonna sesta) ottenendo un'ottava colonna.
| 1000 |
21500 |
|
|
|
|
|
|
| 1010 |
21600 |
1 |
0.465116 |
0.783533 |
0.2335 |
0.182955 |
0.054522 |
| 1030 |
21900 |
1.980198 |
1.388889 |
1.763731 |
1.157273 |
2.041117 |
1.33928 |
| 990 |
21900 |
-3.8835 |
0 |
-4.09996 |
-0.23162 |
0.949618 |
0.053646 |
| 978 |
21850 |
-1.21212 |
-0.22831 |
-1.42859 |
-0.45993 |
0.657046 |
0.211533 |
| 1000 |
21790 |
2.249489 |
-0.2746 |
2.033021 |
-0.50622 |
-1.02915 |
0.256254 |
| 1020 |
21820 |
2 |
0.137678 |
1.783533 |
-0.09394 |
-0.16754 |
0.008824 |
| 1035 |
21900 |
1.470588 |
0.366636 |
1.254121 |
0.13502 |
0.169331 |
0.01823 |
| 1040 |
22100 |
0.483092 |
0.913242 |
0.266624 |
0.681626 |
0.181738 |
0.464614 |
| 1020 |
22100 |
-1.92308 |
0 |
-2.13954 |
-0.23162 |
0.495553 |
0.053646 |
| 1020 |
22000 |
0 |
-0.45249 |
-0.21647 |
-0.6841 |
0.148086 |
0.468 |
La somma dei valori dell'ottava colonna (2,9285) è detta devianza del mercato.
Il rapporto tra la codevianza del titolo sul mercato e la devianza del mercato è il
coefficiente beta cercato: 1,23
Il coefficiente beta,
in altri termini, è il coefficiente angolare della retta di regressione passante per i
punti individuati dall'incontro tra le proiezioni delle quotazioni del titolo riportate
sull'asse delle ordinate e le proiezioni dei valori dell'indice riportati sull'asse delle
ascisse.
Coefficiente
alfa
Mentre il coefficiente beta misura l'attitudine di un titolo a variare in funzione del
mercato (rischio sistematico), il coefficiente alfa esprime l'attitudine di un titolo a
variare indipendentemente dal mercato (rischio specifico).
A un alfa positivo, quindi, corrisponde la capacità di un titolo a generare autonomamente
reddito in linea capitale mentre a un alfa negativo corrisponde la tendenza di un titolo a
subire perdite indipendentemente dall'andamento di mercato.
In un sistema di assi cartesiani, il coefficiente alfa non è altro che l'intercetta
sull'asse delle ordinate della retta di regressione il cui coefficiente angolare è il
coefficiente beta.
Sia l'equazione della retta Y = a + bX
Allora:
a = Y - bX
Riprendendo l'esempio precedente
poniamo:
Y = media aritmetica dei rendimenti
del titolo (0,2164)
X = media aritmetica dei rendimenti del mercato (0,2316)
b = coefficiente beta (1,23)
alfa = -0,068
Osservazioni
Il corretto uso dei coefficienti citati permette di orientare le proprie scelte in
funzione delle caratteristiche delle fasi di mercato che si ritiene siano in atto di volta
in volta.
Così, in caso di trend ascendente ci si orienterà su titoli con beta maggiore di uno e,
a parità di beta, su titoli con alfa positivo.
Viceversa, nel caso si voglia rimanere sul mercato con atteggiamento difensivo in vista di
possibili ripiegamenti, ci si potrà orientare su titoli a basso beta.
Se si vuole operare al ribasso (ad esempio con l'acquisto di opzioni put) si possono
scegliere titoli ad alto beta (in previsione di mercato riflessivo) e alfa negativo.
Sono, queste, osservazioni del tutto esemplificative dal momento che è solo da una
corretta combinazione dei coefficienti prescelti, unita a una appropriata analisi tecnica
grafica e quantitativa (indicatori), che può scaturire una elevata probabilità di
successo. |