Negli ultimi anni si è andata diffondendo sempre di più la convinzione che la
manifestazione di molti fenomeni, compreso quello relativo all'andamento dei mercati
finanziari, risulta fortemente condizionata dall'interrelazione di una molteplicità di
cause praticamente impossibili da riconoscere e interpretare correttamente.
In parallelo a tale presa di coscienza, e grazie al rapido sviluppo delle potenzialità
informatiche, è cresciuto sempre di più il ricorso a metodi di approccio globale al
problema da studiare, con rinuncia al desiderio di spiegare e all'abitudine di intervenire
pesantemente con l'intuito personale.
In tale direzione si muovono le tecniche di intelligenza artificiale il cui obiettivo, da
un lato, è quello di impossessarsi della logica del pensiero umano e, dall'altro, quello
di applicarla meccanicamente, senza cadere nella trappola dell'improvvisazione e
dell'emotività.
Per quanto "l'intelligenza" dei computer, nonostante la parola adottata, non
abbia nulla a che vedere con l'intelligenza umana, non si può non prendere atto che
ormai, nel campo delle applicazioni finanziarie, essa costituisce il supporto delle
applicazioni più avanzate ed offre un campo di indagine non solo affascinante, ma anche
ricco di prospettive.
Rientrano nell'ambito dell'intelligenza artificiale le reti neurali, gli algoritmi
genetici, i sistemi fuzzy e i sistemi esperti (°) .
(°) Per i puristi, le reti neurali e gli algoritmi genetici non costituiscono
intelligenza artificiale in quanto emulano prevalentemente il funzionamento di sistemi
biologici piuttosto che la logica del ragionamento.
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