Cenni introduttivi
Non possiamo concludere questi appunti senza un accenno ai sistemi esperti.
Questi sistemi, per la verità, non rappresentano lultimo grido in tema di
intelligenza artificiale.
Infatti, hanno avuto un momento di gloria verso la metà degli anni 80, quando i
giapponesi intendevano costruire attorno ad essi i computer della quinta generazione.
Successivamente si è scoperto che, per la loro particolare architettura, presentavano
molti limiti:
- era necessaria, anzitutto, la presenza di un esperto umano (ingegnere della conoscenza)
che ne codificasse le regole di funzionamento basate su metodi del tutto diversi da quelli
della normale programmazione;
- era necessaria la presenza di un altro esperto che trasmettesse al sistema le conoscenze
relative a un determinato argomento (dominio);
- lespressione sistema esperto non risultava appropriata; infatti il
sistema appariva abbastanza stupido in quanto si limitava a estrarre deterministicamente
delle conclusioni da alcune premesse sulla base delle conoscenze trasmessegli e delle
regole di funzionamento insegnategli.
Inoltre è risultato presto evidente che ai computers non poteva essere trasmessa la
capacità delluomo di utilizzare, per le sue decisioni, una serie di conoscenze
empiriche, non codificate, non formali che normalmente si aggiungono a quelle strutturate.
Tutte queste considerazioni, unite allavvento delle reti neurali, dei sistemi fuzzy
e degli algoritmi genetici, strumenti sicuramente più versatili, hanno portato
allaccantonamento temporaneo dei sistemi esperti.
Da qualche tempo, tuttavia, si assiste a una rinascita di interesse grazie
allindividuazione di differenti modalità di utilizzo.
Non è possibile, in poco spazio, esporre compiutamente i complessi concetti relativi alla
costruzione e al funzionamento di un sistema esperto. E possibile, però,
sintetizzarne i concetti di base così che possa esserne correttamente valutata
lopportunità di un approfondimento per leventuale utilizzo nel dominio delle
applicazioni finanziarie.
Definizione
di sistema esperto
Il sistema esperto è un programma strutturato su tre livelli:
- base di conoscenza;
- motore inferenziale;
- interfaccia con lutente.
La base di conoscenza è linsieme delle informazioni che dovrebbe mettere il
programma in grado di competere con lesperto umano su un determinato argomento
(dominio). Come già detto, limpossibilità di codificare meccanicamente una
molteplicità di informazioni in possesso delluomo ha costituito il principale punto
di debolezza dei sistemi esperti.
Il motore inferenziale è costituito da un insieme di regole del tipo
SE........ALLORA....... che, date certe premesse, permettono di arrivare a una
conclusione. Queste regole, per quanto simili nella struttura a quelle dei sistemi fuzzy,
sono del tutto diverse nelle finalità. Il loro scopo, infatti, non è quello di
quantificare il grado di validità di una decisione ma quello di arrivare, tra molte
opzioni possibili, a una conclusione univoca.
Linterfaccia con lutente è un rivestimento relazionale che permette al
sistema di dialogare con lutente le cui esigenze vengono prese in considerazione per
lindividuazione della risposta più adeguata.
Rispetto ai programmi tradizionali, i sistemi esperti fondano la loro struttura su un
insieme di dati (conoscenza) e non su un procedura algoritmica predefinita. Sono in grado,
in altri termini, di scegliere la migliore delle alternative tra tutte quelle disponibili
elaborando opportunamente, col motore inferenziale, la base di conoscenza.
Ipotizziamo, ad esempio, di predisporre un programma che divida per 2 alcuni numeri ed
esponga quelli che presentano un resto; questo sarebbe solo un algoritmo per
lindividuazione dei numeri dispari, tra quelli esaminati, e non certo un programma
di intelligenza artificiale.
Supponiamo, ora, di fornire alcuni numeri al computer (base di conoscenza).
Supponiamo anche di dargli la regola in base alla quale si definiscono numeri dispari
quelli che, divisi per 2, presentano un resto. Richiediamo, infine, lestrazione dei
numeri dispari dalla base di conoscenza. Il computer, per assolvere al suo compito,
dovrebbe ragionare e legare opportunamente la regola in suo possesso alla base
di conoscenza. Questo sarebbe un sistema intelligente, un mini-sistema
esperto.
La banalità dellesempio non deve indurre a sottovalutare le potenzialità di fondo
dei sistemi esperti i cui effetti, su una base di conoscenza ben costruita e con un motore
inferenziale strutturato su un sistema complesso di regole, possono essere di
unefficacia straordinaria.
Rinnovato
interesse
Da qualche tempo si è scoperto che la base di conoscenza dei sistemi esperti può essere
costruita ricorrendo solo parzialmente allelemento umano; per gli aspetti informali,
non codificati o non del tutto definiti, linformazione può essere fornita da una
rete neurale o da un sistema fuzzy, strumenti che, addirittura, vengono a trovare il loro
sbocco naturale in un buon sistema esperto.
Questultimo, infatti, possiede le potenzialità per sfruttare
logicamente le informazioni provenienti da altre fonti riuscendo non solo a
collegarle tra di loro, ma anche ad adeguarle alle esigenze di volta in volta manifestate
dallutente attraverso unadeguata interfaccia.
Pensiamo, solo per fare qualche esempio relativo ai mercati finanziari, alla possibilità
di legare una decisione sia alla situazione di mercato che alla propensione al rischio
manifestata dallinvestitore in un determinato momento e allentità degli
investimenti nei quali egli si trova già, di volta in volta, impegnato; pensiamo ancora
alla possibilità di gestire dinamicamente i punti di stop loss e profit taking
sganciandoli da soglie predefinite, sia pure variabili, ed ancorandoli ad un sistema
complesso ma flessibile di parametri; pensiamo alla possibilità di far scegliere al
sistema esperto il momento più opportuno per labbandono di un mercato e
lingresso in un altro e, soprattutto, alla possibilità di fargli scegliere, in
relazione alla situazione di mercato di volta in volta individuata e tra più sistemi
disponibili, il trading system di volta in volta più adeguato.
Non si tratta di fantasie ma di tecniche reali, utilizzate solo parzialmente sia per
lancora esistente prevenzione nei confronti dei sistemi esperti che per
lentità degli investimenti, in termini di risorse umane ed economiche, che la loro
costruzione normalmente esige. |