Analisi di mercato (21/03/2008 - 09:08)

Estraggo dall’analisi del 9 marzo:
Questa “promessa” deriva dalla violazione della base del pennant (riquadro piccolo del grafico) che aspira al target dei 30090 punti (Indice e non future).
Significherebbe un ulteriore ribasso del 6,50% che, riportato sull’indice Comit (attualmente 1555), lo proietterebbe a 1453 punti, al di sotto di quella che costituisce l’area di supporto di lungo periodo ed a ridosso del 62% del ritracciamento di Fibonacci; questo sancirebbe il definitivo addio alla correzione di cui è detto sopra ed il passaggio ad una vera inversione dalle prospettive indefinibili; per dirne una, il supporto successivo si troverebbe a livello del minimo del 2003.
Estraggo ancora dall’analisi della scorsa settimana:
Sul breve termine, che probabilmente ci interessa maggiormente sul piano operativo, resta l’attesa per il raggiungimento dell’obiettivo a 30090 punti (indice e non future)
Cerchiamo adesso di seguire un filo logico coerente con quanto scritto di recente.
L’indice Spmib ha raggiunto l'atteso obiettivo facendo un minimo a 30062, e lo stesso ha fatto il Comit raggiungendo il valore di 1452.
Tutto finito, dunque?
Direi di no, ma ci troviamo di fronte a due situazioni differenti, sul breve e sul lungo.
Premesso che molto spesso gli obiettivi sono obiettivi minimi, nel senso che si attende un allungo “almeno” fin lì, è probabile che adesso arrivi la reazione tanto attesa.
Con la consueta raccomandazione di non farne un’ossessione, bisogna rilevare come cominci a diventare davvero difficile pensare a un proseguimento ininterrotto della discesa.
Un rimbalzo, per essere davvero tale, deve recuperare da un terzo alla metà di quanto perso in precedenza. Prendendo a riferimento l’indice Comit, diciamo allora che, se arrivasse subito, questo rimbalzo lo dovrebbe far risalire fino ad un punto situato tra 1684 e 1800.
Sul lungo, tuttavia, tenendo presente quanto scritto il 9 marzo e ricordato in premessa, è stata violata l’area di supporto
ed il Comit si è portato a ridosso del 62% del ritracciamento di Fibonacci.
Questo, fino ad evidenza contraria, ci costringe a ritenere che il trend principale resta ribassista e che l’ipotizzato recupero sarebbe solo temporaneo. Ora come ora, si profila un target di lungo periodo che passa per il valore di 1000, costituito dal minimo del 2003.
Tornando al breve e sempre ipotizzando che il rimbalzo arrivi fin da subito, il target di 1684 si trova al 16% al di sopra dell’ultimo valore. Di fronte ad un margine così ampio, si impone l’opportunità pratica di attendere un poco prima di considerare valida l’ipotesi, anziché affrettarsi al primo segno positivo per paura di perdere il treno.
Natale Lanza

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