Cari amici,
ero certa che la mia iniziativa relativa ad un mini-corso di grammatica italiana sarebbe
piaciuta a "qualcuno", ma non immaginavo a così tanti.
Che dire?
Sono davvero contenta!
Ieri vi ho
parlato dell'apostrofo, che, ripeto, significa taglio-soppressione.
Oggi vi parlerò dell'accento, anche perché spesso si confonde con l'apostrofo stesso.
- Lucky, sta'
attento, non cominciare ad armeggiare col cellulare, al solito tuo, per inviare SMS.
Ti conviene farlo dopo che avrai sentito la lezione di grammatica; anche perché, se ci
metti degli errori, "lei" potrebbe piantarti.
(Ragazzi, credetemi, di solito funziona.)
Allora,
diciamo subito che NON bisogna mettere l'accento sulle parole di una sola sillaba.
Per cui i monosillabi qui - qua - sto - sta - so - sa - va - fa - fu - tu - te - me - NON
vogliono mai l'accento.
Vi sono però
alcuni monosillabi che fanno eccezione, in quanto potrebbero confondersi con parole
identiche:
dà (voce del
verbo dare, per distinguerla dalla preposizione "da"): La Borsa dà emozioni -
La Borsa da tempo ci fa tribolare.
là (avverbio
di luogo, per distinguerlo dall'articolo e pronome "la"): Andrò là domani. -
Adoro la (art.) cioccolata e la (pron.) mangerò più tardi.
lì (
avverbio di luogo, per distinguerlo dalla particella pronominale "li"): Lì, in
Russia, fa molto freddo.- Ho comprato dei cioccolatini: li mangerò più tardi.
sì
(affermazione, per distinguerlo dalla particella pronominale "si"): Sì, è
proprio vero: quando si ama, si diventa scemi.;-)
né
(negazione, per distinguerlo dalla particella pronominale "ne"): Non voglio né
pane né vino.- Ho comprato dei cioccolatini: ne mangerò uno subito.
sé (pronome
personale, per distinguerlo dalla congiunzione se): Ognuno pensa a sé. - Se potessi,
partirei per una vacanza.
A quest'ultimo pronome, quando è seguito da "stesso", possiamo mettere
l'accento o non metterlo: Ognuno pensa solo a sé stesso - a se stesso.
Talora troviamo scritti i seguenti monosillabi in questo modo: sta'- va'- fa'-.
Come potrete notare, ci sono degli apostrofi e NON accenti.
E cosa abbiamo detto che significa l'apostrofo?
Brava Giulietta, si vede che tu stai attenta: significa proprio elisione.
Infatti, sta' - va'- fa'- sono imperativi (consiglio-ordine) dei rispettivi verbi
"stare" - "andare" - "fare": Domenico, sta' buono! - Va'
dove ti porta il cuore.- ANTONIO, fa' il bravo.
A tutti e tre i verbi abbiamo operato l'elisione della "i" e infatti la forma
completa sarebbe: stai - vai - fai.
Per lo stesso motivo - po'-(poco) vuole l'apostrofo e non l'accento.
- ROSARAM! Tu
non hai seguito per niente!
Stavi certamente sul pianeta Venere.
Coraggio! Vedrai che stasera ti telefona e così farete pace.
-
Ma...professoressa...come l'ha capito?
- Beh, aria
sognante più lucciconi agli occhi fa delusione d'amore. E se il cuoricino fa male e la
testa è altrove, giustamente non si può seguire la lezione.
Sono stata ragazza anch'io e un po' tutti noi abbiamo provato delle delusioni amorose.
Facciamo così: visto che la tua compagna Giulietta è intelligente e diligente, e avrà
certamente capito, ti spiegherà la lezione di oggi quando sarai più serena.
Padronissimi
di non crederci, ma io ai miei alunni parlo proprio così.:-)
A presto,
impegni permettendo. |