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» LEZIONE 3: LE DOPPIE «


Ecco a voi la lezione sulle doppie.
In realtà, vi sono poche regole per le doppie, perché il loro uso è determinato dalla pronuncia delle singole parole.
Ma, proprio per questo, notevole è l'influenza del dialetto che parliamo sul nostro modo di scrivere e pronunciare le doppie.
Allora, diciamo che tutte le consonanti, eccetto l'h, possono trovarsi doppie, purché siano precedute da vocale.
Per la consonante "q" il raddoppiamento è dato dalla "c" che la precede: acqua - acquisto.
Unica eccezione è la parola "soqquadro".
Le consonanti "z" e "g" non si raddoppiano mai dinanzi a -ione: eccezione - provvigione.

Le parole composte coi prefissi a-da-contra-sopra-sovra-su-se raddoppiano la consonante iniziale del secondo componente: accoccolarsi - daffare - contraffare - soprattutto - sovraccarico - suvvia - sebbene.

Quindi, per favore, non fatemi più soffrire scrivendo a qualcuno che è "eccezzionale", anche perché magari non è vero.;-)
Se poi invece volete dire a Midive che lei sì è eccezionale veramente, allora possiamo anche scriverlo, invece che con una doppia "z", con una "trippia", mettendocene ben tre.;-)

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