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Ecco a voi la lezione sulle doppie.
In realtà, vi sono poche regole per le doppie, perché il
loro uso è determinato dalla pronuncia delle singole parole.
Ma, proprio per questo, notevole è l'influenza del dialetto
che parliamo sul nostro modo di scrivere e pronunciare le
doppie.
Allora, diciamo che tutte le consonanti, eccetto l'h, possono
trovarsi doppie, purché siano precedute da vocale.
Per la consonante "q" il raddoppiamento è dato
dalla "c" che la precede: acqua - acquisto.
Unica eccezione è la parola "soqquadro".
Le consonanti "z" e "g" non si raddoppiano
mai dinanzi a -ione: eccezione - provvigione.
Le
parole composte coi prefissi a-da-contra-sopra-sovra-su-se
raddoppiano la consonante iniziale del secondo componente:
accoccolarsi - daffare - contraffare - soprattutto -
sovraccarico - suvvia - sebbene.
Quindi,
per favore, non fatemi più soffrire scrivendo a qualcuno che è "eccezzionale", anche perché
magari non è
vero.;-)
Se poi invece volete dire a Midive che lei sì è eccezionale
veramente, allora possiamo anche scriverlo, invece che con una
doppia "z", con una "trippia",
mettendocene ben tre.;-)
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