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Prima di passare
al plurale dei nomi composti, a completezza della lezione
della volta scorsa, devo aggiungere un paio di cosette: non
tutti i nomi uscenti in -a sono femminili e non tutti i nomi
uscenti in -o sono maschili; per es. poeta è maschile e al
plurale fa quindi poeti; mano è femminile e al plurale fa
mani (le).
Sono femminili anche radio e auto, che però al plurale non
cambiano: le auto - le radio.
Rimangono invariati al plurale i seguenti nomi uscenti in -a:
gorilla; boia; boa; puma; cinema.
Come pure rimangono invariati i nomi tronchi (accento
sull'ultima sillaba) e quelli uscenti in consonante: viltà;
bontà; città; abilità; pietà; gas; sport.
Rimane invariata, con sommo dispiacere di Andrea, anche
"EURO", parola di recente conio.
E
ora passiamo al plurale dei nomi composti, che sono proprio da
capogiro.
Spero di non alienarmi le vostre simpatie con queste lezioni!
Dividiamo le parole composte in dieci gruppi:
1)
Nomi composti di un aggettivo e di un sostantivo (nome):
formano il plurale come fossero nomi semplici, cambiando cioè
solo la desinenza del secondo elemento:
biancospino-biancospini; francobollo- francobolli.
Mezzobusto e purosangue possono fare anche mezzibusti e
purisangue.
2)
Nomi composti di due aggettivi: formano il plurale come
fossero nomi semplici, cambiando cioè solo la desinenza del
secondo termine: chiaroscuro- chiaroscuri;
pianoforte-pianoforti; sordomuto-sordomuti.
3)
Nomi composti di un sostantivo e di un aggettivo: formano il
plurale mutando la desinenza sia del primo che del secondo
termine, si comportano cioè come se fossero separati:
caposaldo-capisaldi; cassaforte-casseforti;
pellerossa-pellirosse (ma anche pellirossa).
Fa eccezione palcoscenico che, al plurale, fa palcoscenici.
4)
Nomi composti di due sostantivi: distinguiamo due casi: se i
sostantivi sono entrambi maschili e entrambi femminili
modificano al plurale solo la seconda desinenza.
arcobaleno-arcobaleni; pescecane-pescecani;
cassapanca-cassapanche.
Se invece i due sostantivi sono di genere diverso variano solo
il primo elemento: grillotalpa-grillitalpa;
pescespada-pescispada.
Fanno eccezione i seguenti nomi: boccaporto-boccaporti;
banconota-banconote; ferrovia-ferrovie.
5)Nomi
composti di una forma verbale e di un sostantivo plurale:
restano invariati (si cambierà naturalmente solo l'articolo).
il battipanni-i battipanni; il segnalinee-i segnalinee; il
portapenne-i portapenne.
6)
Nomi composti di una forma verbale e di un sostantivo
singolare maschile: variano al plurale la desinenza del
sostantivo: grattacapo-grattacapi; coprifuoco-coprifuochi;
parafango-parafanghi.
Avvertenza importante: seguono la stessa regola anche le
parole composte con -mano: asciugamano-asciugamani;
baciamano-baciamani; corrimano-corrimani.
Per i nomi ficcanaso e rompicollo, faremo il plurale del
secondo elemento, se si riferiscono a un maschio: i
rompicolli-i ficcanasi.
Se si riferiscono a femmine, rimaranno invariati: le
rompicollo-le ficcanaso.
7)
Nomi composti di una forma verbale e di un sostantivo
singolare femminile: se il nome composto risultante è di
genere maschile, al plurale resta invariato: il portacenere-i
portacenere; lo spazzaneve-gli spazzaneve; il portabandiera-i
portabandiera.
Se invece il nome risultante è femminile, prende al plurale
le desinenza femminile: la portabandiera-le portabandiere.
8)
Nomi composti di due forme verbali: restano invariati: il
dormiveglia-i dormiveglia; il fuggifuggi-i fuggifuggi; il
saliscendi-i saliscendi.
9)
Nomi composti di una preposizione o di un avverbio e di un
sostantivo: se il nome composto è dello stesso genere del
sostantivo componente, al plurale si declina questo
sostantivo: il sottufficiale-i sottufficiali; il
soprammobile-i soprammobili.
Se invece il sostantivo componente è di genere diverso
rispetto al nome composto, il plurale resta invariato:
il sottobottiglia-i sottobottiglia; il sottoscala-i
sottoscala.
Il
decimo e ultimo gruppo è quello dei nomi composti con
"capo".
Ma merita un discorso a parte, anche perché si è fatto tardi
e devo cucinare.;-)
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