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Non
è questo un commento preciso (almeno per i dati antecendenti
al 1973, che sono un passaggio di base, con tutte le difficoltà
del caso, tra il comit e il bnl), non vuole esserlo. Vuole
essere solo uno spunto di riflessione, dove ognuno cerca di
raccogliere a memoria tutte le motivazioni sociali ed
economiche, per cercare in qualche modo di giustificarlo. Per
chi non se ne fosse ancora reso conto, si tratta di candele
annue, con analisi ciclica ed elliottiana insieme.
Partiamo
dall'analisi elliottiana. Ho inserito nel massimo del 1960 il
top di onda 3. Anche qui, con tutte le riserve del caso, vedi
la discutibile correlazione tra le economie di quel tempo,
possiamo prendere a prestito il grafico dell'indice Dow Jones
e vedere che, dopo il 1929, che segnò un massimo e chiusura
di un ciclo, ne partì un altro nel 1934, e iniziando a
contare da lì, il nostro massimo del 1960 sarebbe
identificabile come una terza. L'economia italiana, del resto,
veniva dal boom economico del dopoquerra, dopo un periodo di
forte crescita economica. Segue una fase più o meno laterale,
durata 17 anni, che identifico con 4. Dal minimo dell'indice
comit di 54 punti, iniziamo l'onda che più ci interessa, la
presunta quinta, che trova la sua onda iii nel 1986 (circa 20
volte l'incremento percentuale dal minimo), la sua correzione
iv che, per me aspetto molto importante, non entra dentro
l'area di i (massimo del 1981), e partenza della v nel 1992,
dopo la svalutazione della lira operata da Ciampi, allora
governatore di Bankitalia. Comunque noi intendiamo contare
questa v, avendo essa generato la famosa bolla del marzo 2000,
o è già finita, o è prossima a finire. Di conseguenza,
anche se il massimo del 2000 fosse il penultimo massimo di
questo ciclo secolare, c'è da essere abbastanza certi che è
più facile indovinare la strada del basso che non quella
dell'alto. Condiamo il tutto con analisi ciclica. Si
individuano abbastanza bene i cicli a 15 anni e 30 anni.
Proprio per questo, è agevole intuire che per gli anni
2006-2007 dovremmo avere la chiusura del ciclo a 15 anni, ma
non solo, anche il 30 ennale deve chiudere in quella data. Lo
si evince dalla partenza congiunta dei cicli nel 1977
(1977+30=2007), avvenuta negli anni a seguire in modo
scoppiettante, come già ricordato. Inoltre, il ciclo ancora
maggiore sarebbe prossimo a svoltare verso il basso. Da
questo, cosa si può dedurre:
-
se l'onda che ha chiuso il ciclo a marzo 2000 è la 5, allora,
siamo entrati in correzione di lungo periodo, e quella che si
è chiusa (o ancora non chiusa) a settembre 2001 non è che un
piccolo assaggio di quello che deve ancora avvenire
-
dopo il crollo fino al 2007, seguirebbe una ripresa
identificabile come onda B della correzione (partenza del
terzo ciclo a 15 anni, che però genererebbe un top inferiore
al marzo 2000), con chiusura nel 2037 del ciclo a 60
anni.............mi fermo qua perché mi rendo conto che
stiamo ipotecando un futuro che forse neanche vedremo. Ci sono
però molte probabilità che questa generazione abbia visto il
massimo dei massimi e possa di conseguenza iniziare a
cavalcare, abbastanza dall'inizio il grande downtrend. Dopo
aver messo insieme tutti i pezzi del puzzle, mi sono ricordato
anche che nel 2000 circa si diveva chiudere un ciclo
Kondratieff.
23 Marzo 2002 |