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a cura di Deltazero (Marco)

Caratteristica comune di queste 3 strategie è che siano formate da 1 bearspread e 1 bullspread su stessa scadenza e di stessa ampiezza (distanza fra le basi).

Propongo uno schema di visualizzazione a frecce degli spread, in cui l’acquisto sia la piuma e la punta la vendita; non ha alcuna importanza ai fini della comprensione del comportamento dello spread che sia su put o su call.

Ipotizziamo di avere basi disponibili per 10000 pt (25000 –35000) e di fare degli spread (frecce ) da 1000 pt.

Longcondor
formato da un bullspread (es +25000 -26000) e un bearspread (es +35000 –34000);
sono quindi 2 frecce che convergono (punte che si guardano);
per essere un longcondor occorre che a scadenza il punto di max profitto sia un'area (l’area delimitata dalle 2 punte di freccia); quindi siamo in presenza di longcondor finchè le frecce non si toccano (es +28000 –29000 -29500 +30500).


Quando le punte delle frecce si toccano abbiamo:
Longbutterfly
formato da un bullspread (es +26000 –27000) e da un bearspread (es –27000 +28000);
per essere una longbutterfly occorre che a scadenza il punto di max profitto sia un punto, il punto in cui le punte di freccia (vendite) coincidono.

Continuando ad avvicinare le frecce, prima che coincidano torniamo al longcondor(a).

Continuando ad avvicinare le frecce, queste coincideranno e saremo in presenza di un:
Boxspread
formato da un bullspread (es +30000 –31000) e un bearspread (es –30000 +31000) le cui basi coincidono;
questa figura vale SEMPRE la distanza fra le basi detratti gli interessi free risk, è una figura delta e veganeutrale, il passare del tempo incide solo per il maturare degli interessi, è praticamente una obbligazione.

(a) Quando le frecce convergono, ma una parte coincide (es bullspread +26000 –27000 e bearspread –26500 +27500), se togliamo la parte che coincide che rappresenta un boxspread (neutrale), quello che rimane è un longcondor (+26000 –26500 –27000 +27500).

Continuando a modificare la posizione tra loro relativa le frecce cominciano a divergere avendo però una parte ancora coincidente: siamo in presenza di uno shortcondor (punto di max perdita a scadenza un'area delimitata dalle piume delle frecce - acquisti degli spread) con ragionamento analogo ad (a);
es +33500 -34500 –33000 +34000 equivalente a –33000 +33500 +34000 -34500.

Quando le frecce si trovano in posizione fra loro divergente e con le piume (acquisti) coincidenti abbiamo :
Shortbutterfly
formato da un bullspread (es +28000 –29000) e un bearspread (+28000 –27000);

per essere una shortbutterfly occorre che il punto di massima perdita a scadenza sia un punto che coincide con gli acquisti (piume).

Quando il punto di massima perdita è un'area (definita dalle piume -acquisti- abbiamo :
Shortcondor
formato da un bullspread (es +33000 –34000) e un bearspread (es +30000 -29000).

Appare evidente quindi che il comportamento rispetto al tempo e alla volatilità dipende dalla somma dei comportamenti relativi di ciascuno spread rispetto all’indice e non è univoca per ciascuna figura.


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