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a cura di ANDREA MARRANGONI

Nella lettura Elliottiana dei prezzi, risulta più difficile identificare una correzione di un impulso e un esempio della difficoltà si deduce anche dalla maggior casistica dei pattern di correzione. Inoltre, la complessità con cui si sviluppano le correzioni (di diverso grado nella lunghezza e nel tempo), fa sì che molte volte si possono riconoscere i patterns solo dopo che si sono completati e la correzione è ormai passata. La principale e unica regola importante nelle correzioni, è che queste non si sviluppano mai come una quinta. Solo le onde impulsive (impulsivo significa che va nella stessa direzione del trend di grado superiore e non solo rialzo) si sviluppano come quinte. Per questa ragione, un iniziale movimento in quinta che si sviluppa contro il trend di grado superiore non è mai una correzione ma solo una parte di essa.

Il processo correttivo si sviluppa seguendo due modalità:

  1. correzione netta con elevato angolo di discesa contro il trend di grado superiore
  2. correzione laterale, che produce sempre un netto ritracciamento dell'onda precedente, ma che generalmente contiene un movimento che porta il prezzo indietro a volte anche oltre il punto iniziale di partenza.

Vorrei proporre l’attenzione su uno dei pattern di correzione più significativi ed importanti, difficile talvolta a interpretare e a riconoscere: il flat.

Il flat differisce dallo zig-zag (altra onda correttiva) perché la sua ABC si esprime in 3-3-5, ossia la prima e la seconda onda sono terze, la terza e ultima onda è una quinta. Onda A ha poca forza ribassista tanto che onda B, correttiva del flat, si riporta molto vicino al livello di partenza di A, e onda C, che va in quinta, si porta leggermente oltre la fine di A (nello zig-zag va ben oltre). In un mercato al ribasso, il pattern è lo stesso ma invertito. Come si intuisce, la correzione flat ritraccia meno dello zig-zag. Il flat si trova spesso entro trend di livello superiore molto forti e per questo può precedere o seguire una estensione. Maggiore è la forza del trend superiore, più breve tende ad essere il flat. Negli impulsi, il flat generalmente caratterizza onda 4.

Talvolta si trova qualcosa che potrebbe essere chiamato doppio flat, cioè due flat consecutivi intervallati da una X (terza), dando luogo ad una correzione composta o doppia terza. Il flat è usato per qualsiasi ABC che si suddivide in 3-3-5.

Nel flat regolare, onda B termina vicino al livello di partenza di A e C termina poco sotto la fine di A. Nell’ expanding flat onda B termina oltre l'inizio di A e onda C abbastanza sotto la fine di A. Questo tipo di flat è una specie di eccezione, quasi un flat irregolare, nel senso che la correzione C è più forte e profonda di quanto avviene normalmente. Esiste un terzo e più raro tipo di flat, detto running flat, dove onda B finisce come nell'expanding ben oltre l'inizio di A, ma onda C finisce prima della fine di A. In quest'ultimo caso, la forza del trend di livello superiore è così forte che anche la correzione va nella stessa direzione del trend. Il fatto che il flat in evoluzione segue la direzione del trend superiore, genera qualche confusione nel conteggio delle onde. Infatti, il flat si muove con 3-3-5, ma B va oltre inizio di A e C non arriva alla fine di A. L'errore che si può commettere è di contare A come semplice zig-zag con la fine coincidente con onda 2 o 4 di un livello superiore e B come onda 3 o 5. Ma onda 3 o 5 devono essere quinte, mentre B del flat anche se va oltre inizio di A è una terza. Se ne deduce che se avviene una terza (B) e poi una quinta, si tratta di un flat, cioè una formazione correttiva del trend superiore e non come la fine dell'onda e l'inizio di una inversione e livello superiore. La corretta interpretazione fa sì che ci si aspetti l'onda al rialzo anziché l'inizio del ribasso.

Un Flat conosciuto di recente: il massimo irregolare

Se un ciclo viene concluso con una quinta estesa, il mercato al ribasso che ci si attende sarà un expanding flat, nel quale l'onda A è estremamente piccola relativamente alla grandezza dell'onda C. L'onda B, che rappresenta in genere un nuovo massimo, è detto massimo irregolare, poiché avviene dopo la fine della quinta onda, l'onda C è invece una caduta rovinosa e come già detto va in quinta.

Possiamo avere un esempio grafico di questo nel massimo di luglio 1998 (onda B) del mib30.

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